Il Territorio — Castelnovo del Friuli
Il Territorio — Castelnovo del Friuli
Castelnovo del Friuli (Cjastelgnûf in friulano) è un piccolo comune della provincia di Pordenone, nel cuore del Friuli-Venezia Giulia. Si tratta di un comune sparso, con sede municipale nella località Paludea, composto da numerose borgate distribuite sulle alture della Val Cosa. Il territorio si estende su circa 22,6 km² e conta poco più di 800 abitanti, chiamati “i castellani”.
Un paesaggio di colline, boschi e acque
Il territorio, prevalentemente collinare, si presenta ricco di vegetazione, con una fauna piuttosto variegata: cervi, cinghiali, daini, lupi e altri animali selvatici animano i boschi e i sentieri del comune. Attraversato dal torrente Cosa, il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche più accentuate nella parte settentrionale. Coltivazioni, vigneti e antichi sentieri tra boschi ombrosi rendono il paesaggio ideale per il turismo lento e la scoperta a piedi.
Una storia millenaria
Citata per la prima volta in un documento della metà del XII secolo, la località prende il nome da un castello costruito nel X secolo per difendere il borgo dalle invasioni ungare. Il fortilizio fu definito Castrum Novum perché di epoca successiva alle fortezze edificate nella zona durante la dominazione longobarda. Il maniero, denominato “Nauhaus” (casa nuova), risale al 920 d.C. e venne realizzato per opera di una famiglia nobile bavarese.
Nel corso dei secoli il territorio ha subito grandi trasformazioni. Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni. La comunità ha saputo rinascere, conservando e valorizzando il proprio patrimonio storico e culturale. (Wikipedia)



La lingua e l’identità friulana
A Castelnovo del Friuli, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Il comune è inserito nell’ambito territoriale di tutela della lingua friulana, la variante parlata localmente appartiene al friulano occidentale. Questa identità linguistica e culturale è parte viva della comunità e si trasmette di generazione in generazione. (Wikipedia)
Villa Sulis e la tradizione della ceramica
Uno dei luoghi simbolo del comune è Villa Sulis, un edificio a doppio loggiato in pietra locale, nella borgata Costa, uno dei pochi palazzi di Castelnovo sopravvissuti, seppur con danni, al terremoto del 1976. Villa Sulis è Centro Culturale del comune e cellula dell’Ecomuseo delle Dolomiti Friulane Lis Aganis.
Al suo interno ha sede la Raccolta archeologica “La ceramica di Castelnovo”: una selezione degli oltre 5.000 frammenti ceramici databili tra la metà e la fine del XVI secolo, rinvenuti sul colle dei Crûz durante sondaggi archeologici effettuati nel 1982. Nel Cinquecento era attiva in zona una fornace per la fabbricazione di vasellame destinato alla Repubblica di Venezia. Oggi la raccolta è aperta regolarmente al pubblico con visite guidate e laboratori didattici a cura dell’Associazione Scuola per la Ceramica di Villa Sulis.





Un territorio da scoprire lentamente
Borghi, sentieri naturalistici, siti storici e una comunità accogliente fanno di Castelnovo del Friuli un luogo perfetto per il turismo lento e sostenibile. È in questo contesto autentico che nasce il progetto “Passi di Comunità”: camminare insieme tra storia, natura e memoria, per conoscere e valorizzare un territorio che ha molto da raccontare.
